Monitor da studio (casse): le migliori!

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Le casse monitor da studio sono necessarie?

Avere un paio di casse monitor da studio non è assolutamente necessario per poter realizzare ottime produzioni e registrazioni audio oggigiorno, infatti dovrai sicuramente tenerle spente durante la fase di registrazione e anche in fase di mix e mastering, per quella che è la mia esperienza, ci si può affidare in tutta tranquillità alle sole cuffie da studio.
Tuttavia avere a disposizione diversi tipi di ascolti permette di verificare se i tuoi mix possono funzionare in diverse situazioni e soprattutto di avere un ascolto che sia il più possibile trasparente.

Serve un amplificatore per far funzionare le casse da studio?

No, oggigiorno non è più necessario doversi procurare un amplificatore a parte, tutti i monitor da studio di questa lista hanno un amplificatore integrato e ottimizzato al massimo per lavorare bene con la cassa di cui fanno parte.
puoi collegare le uscite della tua scheda audio direttamente alle casse e alimentarle a 220 V usando i cavi in dotazione.

Dimensioni del cono? Come scegliere il modello giusto?

La maggior parte dei modelli di casse da studio viene prodotto in diverse versioni in cui cambia la dimensione del cono e la dimensione della cassa di conseguenza.
Casse con coni più grossi sono in grado di riprodurre anche le frequenze più basse dello spettro sonoro e quindi sono tendenzialmente migliori.
Tuttavia più la cassa è grande, più è costosa, ingombrante e pesante e quindi potrebbe risultare poco pratica da alloggiare in una stanza piccola, perciò in questi casi è conveniente risparmiare e acquistare i modelli più piccoli.
Considera comunque che tutti i modelli di questa lista hanno un ottima risposta alle basse frequenze anche nei modelli più piccoli.

Un piccolo avvertimento…

Le casse monitor da studio non vengono sempre vendute in coppia, è più facile trovarle vendute singolarmente per permettere di acquistare un numero dispari di casse a chi vuole realizzare un setup 5.1. Nella mia lista ho indicato tra parentesi dopo ogni modello se il prezzo si riferisce a “(singola)” o “(coppia)“.

KRK Rokit G3

Links modelli e prezzi: RP5 (coppia), RP6 (singola) ed RP8 (singola)
Le KRK RP6 G2 sono state la mia scelta, forse inizialmente sono stato semplicemente attratto dal cono giallo, ma anche dopo diversi anni di utilizzo è sempre un piacere lavorare con queste casse. Attualmente uso le VXT8 nel mio studio e le RP6 in casa.

Alesis Elevate

Links modelli e prezzi: ele3 (coppia), ele5 (coppia) ed ele6 (singola)
Ottime per chi vuole ottimizzare lo spazio e il rapporto qualità prezzo.
Non pensavo fossero granché queste casse finché non ho avuto occasione di provarle da un amico.
Per quel che costano devo dire che danno un ascolto estremamente lineare e pulito.

Mackie CR

Links modelli e prezzi: CR3 (coppia), CR4 (coppia), CR4BT (coppia), CR5BT (coppia)
Prezzo accessibile, alta qualità, design fantastico e possibilità di utilizzo senza fili via bluetooth per i modelli CR4BT e CR5BT.
Con queste caratteristiche non c’è da stupirsi che la serie Mackie CR sia attualmente uno dei modelli più venduti attualmente.

M-Audio BX

Links modelli e prezzi: BX5 (coppia), BX6 (singola) e BX8 (coppia)
Un classico immancabile. Queste le trovo spesso negli home studio a cui faccio visita e a mio avviso sono strumenti estremamente validi anche per produzioni professionali.

Presonus ERIS

Links modelli e prezzi: e4.5 (coppia), e5 (singola) ed e8 (singola)
La serie Eris si estende anche a modelli con doppio cono, raddoppiando la superficie emittente migliora la risposta alle basse frequenze rendendo queste casse particolarmente adeguate per il genere EDM.
Modelli doppio cono e prezzi: e44 (singola), e66 (singola)

JBL LSR

Links modelli e prezzi: LSR305 (singola), LSR308 (singola)
Con questa linea, JBL si dimostra capace di realizzare ottimi monitor da studio oltre che ottimi impianti hi-fi.

Yamaha HS

Links modelli e prezzi: HS5 (singola), HS7 (singola) e HS8 (singola)
Non aspettarti nulla di simile alle famose NS10, quelle non si trovano più e onestamente non ne sento proprio la mancanza :-).
Questa è una linea di casse da studio studiate per essere trasparenti e il più possibile full-range.

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5 Replies to “Monitor da studio (casse): le migliori!”

  1. Alessandra Ickx

    Non sono assolutamente dell’avviso che si possa mixare in cuffia, mixando direttamente a partire dalle casse generalmente il risultato finale di compatibilità del suono con la maggior parte degli impianti da ascolto è migliore, ci si arriva anche con le cuffie ma questo implica più prove per trovare il giusto equilibrio, per la mia esperienza.

    Rispondi
  2. Luca

    ciao
    sono un collega 🙂
    ho dato una scorsa alle casse che hai proposto e la mia domanda nasce spontanea :
    Da quello che ho sentito le KRK sono un pò come le cuffie Beats , ovvero sono molto fra virgolette pompate sui bassi , io non sò che tipo di lavori fai ma trovo strano vedere questi monitor in cima alla classifica , quando ovviamente a mio parere non hanno una trasparenza e un carattere tale da essere definiti come top ….mi stupisce che le NS10 no creano in te nessun sentimento 🙂 …forse è proprio perchè segui questa linea di bassi ridondanti che non ne senti la mancanza ???

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    • Roberto Autore dell'articolo

      Ciao Luca.
      Per quanto riguarda la serie rokit, un po’ ti do ragione nel senso che hanno effettivamente un po’ più di bassi rispetto alle altre casse.
      Ma non le paragonerei alle cuffie beats che sembra aggiungano risonanze e distorsioni a favore di una piacevolezza di suono.
      Diciamo che il guadagno dato alle frequenze basse sulle rokit mi ha sempre dato l’idea di essere abbastanza pulito e il risultato è comunque un suono “morbido, trasparente” e non “pompato”.
      Per quel che vale, la serie VXT è più asciutta.

      In ogni caso credo sia importante essere semplici e pragmatici: ogni cassa ha i suoi compromessi tecnici e ci sarà sempre chi preferirà l’una o l’altra serie per preferenza del diverso taglio di comprmessi.
      Preferenza spesso dettata dal gusto personale ma anche un po’ dal contesto tecnico e artistico.

      In ogni caso, ci sono alcuni punti che ritengo realmente importanti:
      – La cassa da studio dovrebbe avere meno distorsione e una risposta in frequenza più estesa rispetto ad un prodotto “commerciale” destinato ai “semplici ascoltatori”.
      – La cassa da studio può diventare un punto di riferimento solo quando la si usa per lungo tempo (anche ascoltando brani commerciali) e si impara a conoscerne il comportamento.
      – La cassa da studio non deve essere l’unico ascolto, è importante testare mixaggi e mastering su più punti d’ascolto e trovare un compromesso per bilanciare ciò che si produce su tutti i possibili sistemi di riproduzione.

      Particolare importanza ha per me questo ultimo punto e trovo poco sensati gli ascolti con 2 o più paia di casse da studio, la differenza tra i due sistemi è relativamente piccola, si dovrebbero trovare contesti di ascolto completamente diversi tra di loro, in modo che il test sia più aderente alla reale varietà di ascolto e dia una prospettiva più ampia.

      In quest’ottica ritengo assolutamente perfetto un prodotto come le krk rokit e tutta la lista dell’articolo.

      Perchè non considero le NS10?
      I motivi sono principalmente 2:
      1. Praticità: Non sono più in commercio. Chi vuole un paio di NS10 deve trovarle usate, a prezzi assurdi e poi deve anche comprarsi un amplificatore adeguato. Questo per chi comincia è molto dispersivo.
      2. Inutilità: Non ci vedo un senso in questo specifico paio di casse. Sono casse molto mediose e in un certo senso una via di mezzo tra le casse da studio e quelle “commerciali”.
      Se già le possiedi certo vanno benissimo come ascolto alternativo per fare i test di cui sopra, ma questo non ti dovrebbe esonerare dal fare i test anche in altre situazioni.
      Trovo più sensato a questo punto prendere un buon paio di casse da studio e un paio di casse super economiche per pc. In questo modo si ha maggiore varietà di prospettive di ascolto e si è speso meno.

      Ciao!

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