Microfoni da Studio. come sceglierli e come utilizzarli al meglio [vchr003]

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Microfoni da studio vchr003

Come ti ho detto nel video introduttivo di qualche settimana fa, l’elettronica ha fatto passi da giganti negli ultimi decenni e ciò ha dato a tutti, negli ultimi anni, la possibilità di registrare in casa con la stessa pulizia e definizione che anche solo fino a 10 o 20 anni fa era impensabile, al di fuori di uno studio di registrazione ben attrezzato.

Oggi ti parlo dei microfoni, oggetti relativamente semplici, infatti, dalla prima meta’ del ‘900 ad oggi poco e’ cambiato (concettualmente) nel loro principio di funzionamento.
Tuttavia, i microfoni da registrazione per eccellenza, cioè i microfoni a condensatore, sono sempre stati oggetti decisamente costosi.

In questa puntata ti mostrerò che oggigiorno, chiunque può acquistare ottimi microfoni ad un prezzo molto accessibile e trasformare la propria camera da letto, garage o salotto in uno studio di registrazione in grado di sfornare pezzi da top ten!

Classificazione dei microfoni secondo la tecnologia

Esistono fondamentalmente 3 tipi di microfoni utilizzati in studio di registrazione

  • Microfoni dinamici
  • Microfoni a condensatore
  • Microfoni a nastro

Questi ultimi si utilizzano solo in particolari contesti, quindi, soprattutto se ancora non conosci bene le altre due tipologie, ti consigli di ignorare per il momento l’esistenza dei microfoni a nastro.

Diamo quindi un occhiata ai microfoni dinamici e ai microfoni a condensatore.

La principale caratteristica che distingue queste due categorie, è la sensibilità.

Tipicamente un microfono a condensatore ha una sensibilità 10 volte superiore a quella di un microfono dinamico. Ciò si traduce, a parità di guadagno, in 20 dB di segnale in più.
Nel video puoi vedere un breve esperimento che fornisce prova di questo.

Sensibilità microfoni

Questo è il principale motivo per cui i microfoni dinamici sono principalmente utilizzati dal vivo o in generale quando è necessario amplificare una sorgente forte, Mentre i microfoni a condensatore, sono utilizzati in studio, dove invece si ha la necessità di catturare il segnale più pulito possibile anche da sorgenti deboli.

Avere un segnale più forte significa necessariamente avere una gamma dinamica più alta?

La risposta è no, Perché per valutare la gamma dinamica della nostra catena di registrazione, dobbiamo anche fare i conti con il rumore di fondo.
Nei microfoni a condensatore, ci sono degli elementi attivi e dei circuiti di amplificazione e ciò porta in genere ad avere del rumore in più rispetto ad un microfono dinamico.
Tuttavia, questo rumore in più, in genere è piccolo rispetto alla sensibilità in più che si ha e quindi la maggiore sensibilità si traduce quasi sempre in maggiore gamma dinamica.

Gamma dinamica microfoni

Un’altra differenza che si può notare tra i microfoni dinamici e i microfoni a condensatore è la risposta alle frequenze alte.
Anche qui i microfoni a condensatore ci garantiscono una migliore sensibilità.

Se stai cercando quindi un microfono versatile che ti permetta di registrare un po di tutto, la scelta è praticamente obbligata su un microfono a condensatore.

Detto questo, c’è ancora una discreta varietà di scelta:
Diframma largo o stretto?
Quale figura polare? Cardioide, supercardioide, figura a 8 o omnidirezionale?
Inoltre esistono diverse diverse tecnologie di costruzione e diverse tecniche di realizzazione del circuito interno, perciò esistono diversi tipi di microfoni a condensatore.

La scelta dipende da cosa vuoi registrare e con quale tecnica.
Ma soprattutto è una scelta che va molto a gusti.

Se hai dei dubbi, il mio consiglio è quello di partire da un microfono a condensatore a diaframma largo con figura polare cardioide o super cardioide.
Questa è la tipologia più versatile, e, in generale, fornisce una ripresa pulita, naturale e, in qualche modo, abbastanza simile a ciò che sentiamo con le nostre orecchie.
In questa tipologia di microfoni rientrano prodotti per tutte le fasce di prezzo, si parte da prezzi ridicoli inferiori ai 100 euro fino a prezzi superiori ai 1000.

Microfoni a diaframma largo

Qui è dove il discorso si fa interessante per gli artisti, che purtroppo, sono spesso a corto di cash.

Esistono ormai tantissimi prodotti entry level di qualità molto elevata e tranquillamente utilizzabili anche in produzioni professionali.

Microfoni Entry Level

Quindi, fintanto che i tuoi microfoni possono stare a meno di mezzo metro dalla sorgente oppure stai registrando sorgenti abbastanza potenti, difficilmente avrai un reale bisogno di microfoni costosi.

Esiste però un certo numero di situazioni in cui l’utilizzo di un microfono a condensatore può costituire un problema.

Si tratta di quelle situazioni in cui si deve registrare una sorgente molto potente a distanza molto ravvicinata, ecco 2 esempi tipici:

  • Microfono a pochi centimetri dal cono di un amplificatore.
  • Microfono a pochi centimetri da un fusto di batteria.

In queste due situazioni, il rischio è che i microfoni a condensatore siano troppo sensibili e che quindi trasducano un segnale distorto oppure vadano a sovraccaricare i preamplificatori.

È pratica comune quindi utilizzare microfoni dinamici, come ad esempio il famigerato Shure SM57.
Anche in questo caso, la scelta del microfono va a gusti, ma se ancora una volta si dovesse scegliere un solo microfono abbastanza versatile, io consiglierei appunto uno shure sm57 o uno dei suoi innumerevoli cloni, ma se già sei in possesso di un buon microfono dinamico, ti consiglio di utilizzare ciò che già hai senza preoccuparti troppo.

Vediamo ora un problema che si può presentare nella registrazione della voce.
Quando registri la voce, il microfono percepisce le “p” come se fossero botte d’aria, creando un effetto decisamente sgradevole (tipo esplosione).
esistono dei filtri denominati “Anti-pop” o “Pop-filter” realizzati in tessuto oppure in ferro fatti apposta per essere montati sulle normali aste da microfono.
Il filtro ferma tutte le botte d’aria lasciando inalterata la voce catturata dal microfono.

Pop filter

Quindi, assolutamente, ogni volta che registri una voce, ricordati sempre di montare sulla tua asta da microfono un filtro antipop e non avrai mai problemi di questo genere.

Ricordati inoltre che tutti i microfoni a condensatore per funzionare hanno bisogno di un preamplificatore in grado di fornire la cosiddetta “phantom power”.
La phantom power consiste fondamentalmente in una tensione continua di 48 volt (o anche meno) fornita dal preamplificatore sui pin 2 e 3 dell’uscita del microfono.
Questa tensione serve sia ad alimentare i circuiti di amplificazione contenuti all’interno del microfono, sia ad alimentare il sensore attivo, cioè il condensatore.
Senza la phantom power i microfoni a condensatore non funzionano.

Dare la 48v ad un microfono dinamico non amplifica il segnale del microfono stesso

Questo è un mito che vorrei sfatare una volta per tutte, odio le informazioni false 😀 .
I 48 volt vengono sommati come componente continua di tensione mentre l’operazione di amplificazione è una moltiplicazione e non una somma, perciò la phantom power sui microfoni non a condensatore non ha nulla a che vedere con l’amplificazione del segnale.

Inoltre bisogna stare attenti a NON dare la phantom power ai microfoni a nastro perchè così facendo li si danneggia.

I microfoni dinamici sono invece indifferenti alla phantom power.

A che distanza devo piazzare il microfono dalla sorgente?

Questo semplice schemino dovrebbe chiarirti le idee:

Distanza dal microfono

Se mi avvicino ad un microfono avrò meno rumore, meno riverbero, ma più effetto prossimità.

Il rumore e il riverbero sono sicuramente fenomeni che bisogna cercare di minimizzare e stare più vicini al microfono, sicuramente aiuta molto.
Tuttavia, così facendo, aumenta il cosiddetto effetto di prossimità che consiste in una accentuazione delle frequenze basse.
Questo effetto è molto bello in alcuni casi se voglio ottenere una voce calda e presente ma non è detto che stia bene su tutto, per esempio sulla chitarra acustica il rischio è quello di ottenere un suono troppo “impastato” proprio perchè troppo ricco di frequenze basse.

Qui il miglior consiglio che ti posso dare è di fare due prove:
una registrando il più vicino possibile e una allontanandoti dal microfono di 10 o 20 centimetri.

Quindi ascolta attentamente le due riprese e scegli la posizione che ti da il suono che preferisci o che ti da il miglior compromesso tra riverbero ed effetto prossimità nel caso in cui l’effetto prossimità non sia gradito.
Nel video puoi sentire un esempio con la chitarra classica.

Anche per oggi è tutto, se ti piacciono i miei video, puoi aiutarmi a far crescere il mio canale suggerendo i miei articoli e i miei video ai tuoi amici musicisti, cantanti e compositori.
Grazie per l’ascolto e per il supporto.

Alla prossima!

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30 Replies to “Microfoni da Studio. come sceglierli e come utilizzarli al meglio [vchr003]”

  1. Matteo

    Ciao Roberto, innanzitutto complimenti per questa pagina sui microfoni, chiara semplice ed esaustiva. 🙂

    Ho un problema: non riesco ad amplificare il mio microfono Shure Sm7B con un preamp Focusrite Voicemaster Pro che poi entra in un mixer.

    Come posso fare? Hai qualche consiglio da darmi?

    Grazie davvero

    Rispondi
    • Roberto Autore dell'articolo

      arrivo parecchio in ritardo con la risposta, però se hai ancora il problema da risolvere, mi dovresti dare qualche informazione in più.
      di che mixer stiamo parlando? che genere di problemi trovi?

      Rispondi
      • Matteo

        A mia volta rispondo parecchio in ritardo (più di un anno!) e me ne scuso.

        Ho nel frattempo risolto il problema, si trattava di un cavo difettoso; cambiato il cavo, collegato il microfono al Focusrite Voicemaster Pro e il Voicemaster Pro direttamente alla scheda audio, il problema è sparito, tutto a posto.
        Comunque il mixer è un Mackie 1642 VLZ PRO che utilizzo a volte per inviare il segnale dall’INSERT ad un compressore/gate DBX 266 XL che fa il suo buon lavoro, ma credo che per lo Shure SM7B serva un preamp a parte più potente, come per esempio l’ISA ONE della Focusrite o il SOLO 610 della Universal Audio.
        Vorrei poi spezzare una lancia in favore del Behringer B2 PRO, a condensatore, economico ed ottimo per iniziare e anche per continuare.
        Un saluto e grazie ancora per l’approfondimento sui microfoni, a me molto utile dato che sono uno speaker free lance.

        Rispondi
  2. Luigi

    A me servirebbe per la dettatura. Adesso uso un tablemike usb 3-in-1, ma detesto il fatto che non lo posso spegnere del tutto senza staccare l’usb e, quindi quando il pc è acceso, il micro è in stand by. Che mi consigli?

    Rispondi
  3. Dario

    Grazie per i video e i tuoi consigli Roberto.
    Volevo chiederti se un Neumann U47 FET potrebbe rendere con un FOCUSRITE SCARLATTE 2I2 oppure è meglio abbandonare un’interfaccia Audio USB, per un microfono come il Neumann ?
    Tu cosa mi consigli con il FOCUSRITE SCARLATTE 2I2, visto che ho voglia di avere un microfono da studio come il U47 ?
    Grazie
    Dario

    Rispondi
    • Roberto Autore dell'articolo

      personalmente, penso di si.
      la scarlett restituisce un suono estremamente pulito e fedele rispetto a ciò che esce dalla sorgente.
      penso che questa caratteristica si sposi bene con le peculiarità di qualsiasi microfono.

      Rispondi
  4. Pingback: Microfono a condensatore: i migliori 10! - Roberto Porpora

  5. Emanuele

    Ciao Roberto sei grande grazie per queste preziose perle
    Sono Must per chi come me ha poco cash da investire ma lo studio recording come sogno
    Ho un problema: ho un c3000 akg da studio e fa tanto rumore di fondo non capisco perchè
    Il preamp è valvolare un Presonus blu mono la scheda focusrite saffire pro 24 dsp… cosa puo essere? Devo ripararlo? Ho fatto caso che se metto la mano sulla capsula aumenta sto rumore di fondo. Cosa posso fare? Grazie mille
    Distinti Saluti 🙂

    Rispondi
    • Roberto Autore dell'articolo

      Considera che un po di rumore di fondo è normale che ci sia in tutti i microfoni e in tutte le apparecchiature elettroniche.
      Come anche è normale che, alzando molto volumi e guadagni questo rumore si senta (anche forte).
      Non avendo la situazione sotto mano, però non so dirti se il rumore che senti rientra nella normalità oppure se c’è effettivamente qualche problema nella strumentazione.

      Rispondi
  6. Pasquale

    Ciao complimenti per il video. Volevo chiedere una cosa, ho un macbook pro e la scheda audio scarlett 2i2 della focusrite. Ho acquistato il microfono a condensatore Neewer nw-700 ma quando lo collego alla scheda audio non esce nessun suono. Io collego la scheda audio al mac con ls porta usb, collego il microfono alla scheda e attivo il tasto 48v phantom ma niente, nessun segnare però se collego un semplice microfono dinamico funziona. Come mai? Grazie in anticipo

    Rispondi
  7. loris lombardelli

    ciao Roberto, una domanda…..uso un akg P 120 su una scheda audio roland (sonic cell) e noto un enfatizzazione abbastanza forte sulle esse e sulle zeta abbastanza difficile da controllare, da quello che vedo sull’analizzatore è oltre i 6000 hz ……c’è qualche accortezza da usare in fase di registrazione?
    grazie per la risposta.

    Rispondi
    • Roberto Autore dell'articolo

      puoi provare per prima cosa a stare un po più lontano dal microfono.
      secondo, potresti provare a modificare la tua tecnica vocale in modo da enfatizzare meno queste lettere

      Rispondi
  8. Dario B.

    Ciao Roberto!
    Grazie per questa bellissima guida!
    Come si comportano i mic a condensatore a diaframma largo in un live? Come overhead per la batteria o per riprendere una chitarra acustica creano problemi di feedback? In studio possono essere amplificati con dei monitor o è meglio mettere tutto in cuffia?

    Rispondi
    • Roberto Autore dell'articolo

      ciao!
      in studio è sicuramente meglio mettere tutto in cuffia.
      in live, devi considerarli come dei normali microfoni che però hanno già integrato un guadagno di 20 e passa dB, quindi devi solo stare molto attento ai volumi e ai guadagni.
      a parte questo non cambia molto rispetto ai mic dinamici.

      Rispondi
  9. davide s.

    ciao.
    ho comprato un microfono behringer t-47 valvolare.
    come faccio a collegarlo al computer senza che emetta suoni di fondo elettrici e metallici?
    mi spiego meglio:
    attacco il microfono al pre-amp valvolare, poi attacco il preap valvolare alla scheda audio focus rite scarlet solo con il cavo xlr. dopo di che attacco la focus scarlet al computer con il cavo usb.
    mi esce un suono metallico elettrico di sottofondo.
    dove sbaglio? grazie

    Rispondi
  10. Gianluca

    Ciao, Roberto! Recentemente mi è letteralmente caduto il mixer con alimentazione phantom integrata a terra, e da allora, collegandolo con il microfono a condensatore tramite cavo xlr, sembra cambiata totalmente la qualità del microfono. Difatti, se prima potevo regolare a mio piacimento la sensibilità di presa di cattura del mic, adesso è come se fosse settata sempre al massimo, il che dà un suono sgranato, forte, e decisamente di bassa qualità rispetto al mic che è (RØDE NT1-A). Il mixer invece è un ALTO professional ZMX52. Grazie in anticipo!

    Rispondi
    • Roberto Autore dell'articolo

      ciao gianluca.
      se il mixer è in garanzia proverei a farlo riparare.
      altrimenti sarebbe da valutare se la riparazione costa più o meno di un mixer nuovo.
      se c’è solo da cambiare un potenziometro, probabilmente è una riparazione facile e se trovi un tecnico onesto, probabilmente più di 50 euro non ti costa.

      Rispondi
  11. Marco

    Splendida guida! 🙂

    Una domanda: a me servirebbero uno o due microfoni panoramici da posizionare su un palco per riprendere esibizioni live di un gruppo di flauti (strumento acustico). Dunque mi occorre un microfono che riesca a “prendere” anche una fonte posizionata a circa 5-6 metri dal microfono stesso. Cosa mi consigli? Che caratteristiche dovrebbe avere?

    Grazie

    Rispondi
  12. Matteo

    Salve Roberto, complimenti sei un vero fonico.. Vorrei farti una domanda..Cosa potrei scegliere come microfono per tenore spinto con voce piú metallica vicino al naturale , senza reverbero e cantando a distanza di circa 20 centimetri dal microfono

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  13. Diego

    Ciao! Grazie per la guida!
    Volevo chiederti una cosa, ho comprato delle componenti per registrare in casa:un microfono Behringer a condensatore ed una scheda audio della stessa marca,tutto collegato in un computer portatile. Il microfono è collegato tramite cavo xrl alla scheda audio e da lì la scheda si collega al computer con attacco usb. Appena accendo il tutto il microfono comicia a funzionare ma dopo un po’ è come se si staccasse e non arrivasse più il segnale. Sapresti darmi qualche cosiglio?? Grazie in anticipo!

    Rispondi

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