Miti e leggende dell’home recording – parte 1

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Oggi voglio cercare di sfatare alcuni miti di cui purtroppo, troppo spesso sento parlare.

Il problema grosso è che questi miti spesso si presentano come verità logiche e riconosciute, soprattutto nei forum, ma in realtà sono solo una grossa distrazione dall’obbiettivo principale, cioè, comporre musica, registrare e fare esperienza.

Mito #1 – “I pre integrati nella scheda audio fanno schifo. Devi assolutamente averne uno esterno.”

Questo si legge tantissimo sui forum di home recording. Sembra che, realizzare preamplificatori integrati di qualità professionale sia impossibile, perciò, per ottenere risultati professionali sia assolutamente necessario un pre esterno. Non è assurdo?
Questo mito crea due problemi: 1) genera un senso di malcontento nei confronti della tua strumentazione, portandoti ad attribuire tutta la responsabilità  del tuo lavoro sulla tua attrezzatura, quando in realtà dovrebbe essere tua. 2) non ti da una vera risposta al problema, in quanto la scelta di un preamplificatore è soprattutto una questione di gusti, ma di gusti molto fini.
Tutto ciò crea inutile confusione.

La realtà è questa: I preamplificatori integrati nella maggior parte delle schede audio odierne sono estremamente puliti, fedeli e perfettamente in grado di realizzare magnifiche registrazioni.  Le tecnologie elettroniche ormai sono talmente diffuse e avanzate che realizzare una catena di segnale di alta qualità costa pochissimo (a differenza di quanto invece accadeva 40 anni fa). Sicuramente, da pre a pre ci saranno differenze che modificheranno il “suono” del tuo microfono, ma ciò non vuol dire che avrai un segnale migliore, vuol dire che avrai un segnale leggermente diverso. Ma non è affatto ciò di cui hai bisogno. Hai bisogno di strumenti di qualità (che probabilmente già hai) ben funzionanti, che ti permettano di concentrarti su cose veramente importanti: disposizione dei microfoni, timbro dei tuoi strumenti musicali, arrangiamento, composizione ed esecuzione.

Mito #2 – “Home recording = demo. Registrazioni serie richiedono migliaia di euro e uno studio di registrazione.”

Questo invece lo sento dire più che altro a voce da chi ha pochissima esperienza di registrazione.
La maggior parte della gente pensa che tutta questa storia dell’home recording sia una farsa e che il massimo che tu possa fare in casa tua con un po di strumentazione economica sia solo un buon demo, ma non una registrazione professionale.
Penso che questa sia ignoranza allo stato puro.
Potrei innanzitutto nominarvi tre album, pubblicati tramite etichetta e per altro molto famosi, che sono stati registrati proprio in casa e con strumentazione tutt’altro che raffinata e costosa:
1 – Foo Fighters – There Is Nothing Left To Lose
2 – Red Hot Chili Peppers – Blood Sugar Sex Magik
3 – Thrice – The Alchemy Index
Inoltre, spesso e volentieri, questo mito va a braccetto col primo, secondo cui spendere di più in strumentazione = fare migliori registrazioni, cosa assolutamente non vera!

Una buona registrazione, rispecchia la bontà della canzone, dell’arrangiamento, dei musicisti e della creatività che mettiamo in essa.
Se una o due di queste cose risultano deboli, allora si, che avremo solo un demo.
Non è la strumentazione ad essere un limite, ma è chi la usa che ha dei limiti!
Un altro ottimo esempio di questo, ce lo da l’artista Ari Hest.
Questo artista ha moltissima esperienza maturata in ottimi studi di registrazione, tuttavia, ad un certo punto della sua carriera, ha deciso di provare a registrare qualcosa nella comodità del suo appartamento a New York.

ari hest home recording

Costui si è procurato una scheda M-Audio da 100$ e un microfono con altrettanti 100$ (spesa totale 200$) e ha usato il software Garageband pre-installato sul suo Macbook per realizzare ciò che poi è stato pubblicato da “Columbia Records” come “The Green Room Sessions”. Se ancora non lo conoscete, consiglio di dargli un’ascoltata (ma anche una comprata 😀 ) su iTunes Store –> https://itunes.apple.com/it/album/the-green-room-sessions-ep/id265984738

Nessuna scusa…
Non lasciare che siano queste credenze a bloccarti. Spendi bene il tuo tempo facendo le cose importanti con la strumentazione che già hai: comporre e registrare musica, ma soprattutto, divertirti!

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