Basso elettrico e Registrazione [vchr014]

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Sono quasi 10 anni che suono il basso elettrico e ricordo come se fosse ieri i miei primi passi…
Ricordo l’acquisto del mio primo basso, ricordo le prove col mio primo gruppo di compagni del liceo e la prima volta che ho provato a registrare collegando il mio Precision nell’ingresso audio del vecchio iMac di mio padre.

In tutti questi anni ho avuto modo di leggere diversi libri, articoli ed esperienze relative alla registrazione del basso.
C’é chi usa delle DI e dei preamplificatori particolari, c’é chi invece chi usa ricercati abbinamenti di testata, cassa, microfono e preamplificatore e c’é chi addirittura decide di microfonare le corde!

Sono tutte cose molto importanti e molto interessanti, ma mi accorgo purtroppo che in questo oceano di informazioni, spesso si perdono per strada alcuni fattori di primaria importanza e si presta eccessiva attenzione alle finezze.

Perciò ho deciso di realizzare questo video in cui ti elenco quelli che, secondo me, sono i piú importanti fattori di cui preoccuparsi quando si registra una traccia di basso elettrico in studio.

Nel mondo della registrazione audio (e non solo) si dice spesso “garbage in, garbage out” ovvero “spazzatura in ingresso, spazzatura in uscita”.
Questo é il motivo per cui ritengo sia molto importante curare il segnale soprattutto alla sorgente, cioé le tue dita e il tuo strumento.
A seguire ci si può occupare del sistema di registrazione.

La Tecnica usata per suonare il basso.

Finger picking, plettro, slap, tapping, ecc… sin dagli anni 50 tantissimi artisti si sbizzarriscono ad inventare e diffondere tecniche nuove, ciascuna con le sue peculiarità e il proprio timbro distintivo.
La tecnica è la prima cosa di cui ti devi preoccupare quando registri in studio.

Corde.

Non dimenticarti mai che il suono del basso è generato dalle corde, quindi è importantissimo capire se cerchi un tono brillante e ricco oppure un tono più ciccione e scuro.
Nel primo caso, corde nuove, nel secondo caso, corde vecchie.

Pickup.

Il primo dispositivo che cattura il suono generato dalle corde è il pick-up.
esattamente come per i microfoni, la sua tipologia e il suo posizionamento modificano drasticamente il suono del tuo basso.
Nel video trovi diversi esempi.

Sistema di registrazione.

L’ultima cosa a cui pensare, come dicevo, è il sistema di registrazione.
Nel dubbio, ti consiglio di andare in presa diretta su ingresso ad alta impedenza per catturare nella maniera più pulita possibile ciò che esce dal tuo basso.
In seguito potrai valutare se far passare il segnale da un amplificatore e/o da particolari effetti usando un plugin oppure strumenti reali.

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Rimozione del rumore: noise-gate, sottrazione spettrale, de-hum, masking [vchr006]

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rumore stop
Oggi rispondo alla domanda di un ascoltatore che mi chiede se con Reaper è possibile rimuovere il rumore da una traccia di parlato.

La rimozione del rumore e dei disturbi non ha una procedura unica,
la tecnica da utilizzare dipende in gran parte dalla natura del rumore che vogliamo eliminare.

Tutte le tecniche che ti illustro qui, fanno uso dei Reaplugs integrati in Reaper oppure scaricabili gratuitamente in formato vst per tutte le altre DAW.

Partiamo con una carrellata delle tecniche che ci aiutano a rimuovere il cosiddetto rumore di fondo, cioè il rumore che ha un volume inferiore rispetto al segnale utile.

Noise-Gate

La soluzione più semplice e più spesso adottata è l’utilizzo di un effetto chiamato “Noise-Gate” che non fa altro che silenziare la traccia quando il suo livello rimane al di sotto di una certa soglia.
In gergo si dice che il gate si apre quando il volume della traccia è al di sopra di una certa soglia e si dice che il gate si chiude quando il volume della traccia è al di sotto di una certa soglia.
quando questa tecnica funziona bene, la presenza di parlato dovrebbe sia far aprire il gate che mascherare il rumore, mentre l’assenza di parlato dovrebbe far chiudere il gate, in questo modo il rumore non si noterà più.

Ad esempio, per rimuovere il rumore di un ventilatore in sottofondo, si può usare il plugin “ReaGate”.
Ascoltando la traccia, bisogna regolare il valore di “treshold” che significa “soglia” in modo che venga filtrato il ventilatore ma non la voce.
per fare questo, troviamo un punto della traccia contenente il solo rumore e alziamo il valore di soglia appena al di sopra del livello del rumore indicato in verde su ReaGate.
Fatto questo, abbiamo praticamente già finito.

rimozione del rumore con reagate

Abbiamo a disposizione comunque tutta una serie di parametri che ci possono essere utili per raffinare l’azione del Gate.
Il Pre-open è molto utile e ci permette di aprire il gate prima che il livello raggiunga la soglia, in questo modo possiamo evitare ad esempio che la prima lettera di ogni parola venga tagliata dall’apertura del gate.
I parametri attack e release ci permettono di regolare il tempo di salita e il tempo di discesa del gate in modo da non avere aperture e chiusure brusche che potrebbero creare degli impulsi poco gradevoli nella traccia (nel video puoi sentirne un esempio).

Sottrazione Spettrale del rumore

Grazie invece ad un altro plugin di Reaper chiamato ReaFIR é possibile sfruttare un metodo più avanzato, chiamato sottrazione spettrale, che si rivela molto efficace nel caso di rumori che presentano uno spettro costante.

Mentre nella normale visualizzazione delle tracce possiamo vedere la rappresentazione del segnale registrato in un grafico ampiezza-tempo, ReaFIR ci mostra una rappresentazione ampiezza-frequenza aggiornata istante per istante e del tutto equivalente al segnale originale.

grafici rumore

E’ importantissimo trovare un punto della traccia in cui ci siano 2 o 3 secondi di solo rumore senza parlato e metterli in loop.
Aggiungiamo quindi reaFIR alla traccia e per prima cosa assicuriamoci che lo spettro del rumore sia ben visibile modificando lo zoom verticale del grafico.
fatto questo, imposta la modalità su “subtract”, spunta la casella “automatically build noise profile” e manda in play il pezzo con il rumore in loop per permettere a reaFIR di acquisire lo spettro del rumore.

acquisizione spettro del rumore

Fatto questo togli la spunta dalla casella automatically build noise profile, rimuovi il loop e il gioco è fatto.
Come puoi notare, ReaFIR scompone la tua traccia in tanti segnali più semplici e ad ognuno di questi applica una specie di gate eliminando il rumore frequenza per frequenza.

sottrazione spettrale del rumore

Se la rimozione del rumore non è abbastanza efficace oppure è troppo invasiva, puoi provare a trascinare lo spettro verso l’alto oppure verso il basso per aumentare o diminuire la cancellazione.
Se vuoi fare degli esperimenti hai eventualmente anche la possibilità di disegnare a mano lo spettro del rumore, magari per eliminare l’azione del gate su alcune frequenze oppure per ottenere effetti strani.

De-Hum, la soluzione al rumore elettrico

esistono poi dei casi in cui il rumore si presenta come un segnale molto semplice costituito da una somma di sinusoidi a frequenze multiple di una frequenza fondamentale che in genere può essere 50hz , 60hz oppure 1000hz.
I rumori di questo tipo vengono chiamati in gergo “hum” e nascono tipicamente da disturbi di tipo elettrico.
Questi disturbi, possono essere rimossi con un equalizzatore in grado di realizzare tanti filtri a banda stretta di tipo “notch” cioè a forma di campana rovesciata. questo metodo si chiama De-Hum.

I preamplificatori della mia Alesis io4, sono soggetti a questa tipologia di rumore.
A parte questo difetto, la scheda mi piace molto e la uso parecchio, quindi, mi sono preparato un preset di reaEQ con una decina di filtri a banda stretta che eliminano totalmente le componenti più forti e fastidiose del rumore lasciando pressochè inalterato il segnale utile, perchè, essendo tutti i filtri molto stretti, risulta praticamente impossibile notare la presenza dell’effetto nei comuni segnali a banda larga.

rimozione rumore hum con reaeq

Masking

Non è un caso che nelle pubblicità, nei notiziari e negli show quasi sempre ci sia una musica in sottofondo, infatti, oltre a riempire gli spazi vuoti, aiuta molto a mascherare e a distogliere l’attenzione dal rumore che può venire dall’ambiente o dall’attrezzatura utilizzata per registrare. questa tecnica si chiama “Masking”.
E’ un metodo molto “old-school” ma devo dire che è davvero efficace e, infatti, come avrai notato, nei miei video inserisco sempre un po di musica in sottofondo.

Altri metodi

Esistono anche altri metodi più avanzati che permettono di rimuovere altri tipi di disturbi.
Ti consiglio di provare il plugin iZotope RX.

Le mie conclusioni a riguardo…

Oggi ti voglio dare un consiglio molto prezioso:
Tutte le tecniche di rimozione del rumore non sono perfette e ognuna ha i suoi difetti.
il problema è che oltre a rimuovere il rumore, spesso si portano via anche una parte importante del segnale utile.
Perciò fintanto che sei in fase di registrazione, ti consiglio di fare tutti i tentativi possibili per eliminare il rumore alla fonte e non dovertene occupare dopo.
E’ chiaro che è impossibile eliminarlo completamente, ma cerca di fare in modo che il segnale utile sia molto più alto del rumore e in questo modo, potrai rimuoverlo molto più facilmente o semplicemente ignorarlo perchè sarà difficile udirlo.

Ecco qui il video completo:

Se ti è piaciuto il video, non dimenticarti di iscriverti al mio canale, condividere il video e commentare scrivendomi di cosa ti piacerebbe sentir parlare nei prossimi video.

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