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Campionatore: Kontakt, ReaSamplomatic5000 e Hephaestus Sounds [vchr013]

Video

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Con questo video, realizzato grazie alla collaborazione di Francesco Massa, voglio darti esempio di come sia possibile al giorno d’oggi, sfruttando un campionatore, comporre ricche colonne sonore anche senza disporre di strumenti reali.

Esistono in commercio tantissimi campionatori software e si potrebbe scrivere un libro intero su ciascuno di essi, però io ho deciso di mostrartene 2, uno abbastanza basilare, cioè ReaSamplomatic5000, e uno molto complesso e articolato, cioè Kontakt della Native Instruments.

I campionatori sono strumenti di sintesi sonora che permettono di trasformare una traccia midi nella traccia audio di uno strumento vero.
Questo risultato viene ottenuto assemblando, uno dopo l’altro, diversi campioni presi dallo strumento vero.

In un certo senso la traccia midi è uno spartito, mentre il campionatore è un musicista perfetto esecutore.

Ma può veramente un campionatore sostituire il musicista e lo strumento?

Dipende…
Dipende da come è fatta la traccia midi.
Dipende da come è programmato il campionatore.
Dipende che strumento vogliamo replicare.
Dipende da quanta fedeltà è necessaria nella riproduzione.

Ho seguito Francesco per diversi anni nei suoi progetti e mi ha fatto conoscere molte cose interessanti su Kontakt e sui campionatori in generale.

A mio avviso alcuni strumenti, come la batteria, si prestano molto bene al campionamento perché hanno dinamiche relativamente semplici e ripetitive, mentre altri strumenti ricchi di tecniche diverse, sono difficilissimi o talvolta impossibili da replicare fedelmente.
Uno di questi strumenti è la chitarra elettrica.
Finché si tratta di arpeggi, si possono ottenere risultati estremamente fedeli, ma quando si tratta di riprodurre una pennata, le dinamiche sono molto complesse e difficili da riprodurre.

Secondo me è ancora più importante capire se si ha realmente bisogno di un campionatore fedele.

Mi serve una riproduzione perfetta di un quartetto d’archi?
Oppure mi basta avere un bel “tappeto” con un suono caldo e ricco senza la pretesa di imitare per forza il quartetto?

Valuta bene la tua scelta, ma sono dell’idea che nel 95% dei casi, la seconda sia comunque una soluzione molto elegante.

Ti posso dire però con assoluta certezza che Francesco è davvero in gamba e mette molta passione nel suo progetto Hephaestus Sounds che offre campioni di qualità molto elevata.
Ti consiglio perciò di andare a darci un’occhiata sul suo sito ufficiale.

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